Si è concluso con ampia soddisfazione delle atlete, degli istruttori e della Associazione il laboratorio di scherma che le atlete, operate al seno, hanno affrontato sia come fisioterapia del braccio omolaterale all’intervento chirurgico e sia come supporto psicologico che l’attività sportiva è in condizione di determinare, sia in gruppo che singolarmente.
La sciabola è il tipo di arma utilizzata perché è la più leggera e prevede l’esecuzione di movimenti più ampi, come sollevare il braccio fin sopra la testa o le aperture laterali: tutti gesti che aiutano a recuperare la mobilità articolare del braccio e della spalla operati.
A settembre-ottobre si dovrebbe riuscire a iniziare un nuovo corso soprattutto se la Federazione Nazionale di scherma supporterà il progetto comune del Circolo Schermistico Sassarese e l’Associazione Mariangela Pinna.


