Le Terapie Complementari in Oncologia Quali evidenze di efficacia

Le Terapie complementari in oncologia, quali evidenze di efficacia
Le motivazioni oncologiche e psicologiche ci hanno portato a creare, da anni, numerosi “Laboratori”

Le esperienze traumatiche come il cancro lasciano profonde tracce nella mente e nel corpo dell’individuoo già provveduto a saldare la qiota annuale per il 2017), oltre che nelle attività quotidiane delle persone che ne sono state colpite e nelle loro famiglie; questo impone  che i trattamenti terapeutici siano “globali” occupandosi cioè sia la malattia in se per se che dell’individuo coinvolto nella sua totalità utilizzando i numerosi strumenti a disposizione. Il convegno “Le terapie complementari in Oncologia, quali evidenze di efficacia”, che l’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus ha organizzato per la popolazione, svoltosi a Palazzo di Città lo scorso 26 gennaio, ha affrontato,appunto,questo problema del trattamento globale dei pazienti affetti da tumore.

Il convegno ha evidenziato, dichiara l’oncologo Antonio Contu nonché Presidente dell’Associazione, come le“terapie complementari” cioè  quelle modalità di trattamento che prevedono l’associazione di discipline, di tecniche, di metodi e di terapie non convenzionali (ma di efficacia riconosciuta), utilizzati in combinazione con le terapie classiche, siano importanti nella cura dei tumori.
Tali trattamenti (Laboratori) sono portati avanti, da diversi anni, dalla Associazione con l’aiuto fondamentale, oltre che dei medici e delle psicologhe,  anche di tutor e di volontari che affiancano i pazienti in questa fase di “recupero psicologico”. Si è voluto sottolineare come l’associazione di tali “terapie complementari” alle cure tradizionali (chirurgia, terapia medica, radioterapia che rimangono sempre le principali basi di cura), contribuisca a preservare e migliorare la qualità di vita del paziente.
Hanno introdotto il convegno vero e proprio gli oncologi Giovanni Maria Fadda e Alessio Cogoni che hanno ribadito come ci siano certezze e consolidate basi scientifiche che l’attività fisica e una corretta alimentazione siano utili nella prevenzione e durante il trattamento dei tumori e che anche l’arte- terapia contribuisca in modo non marginale a migliorare i risultati delle cure.
Le psicologhe psicoterapeute dell’Associazione, Eleonora Piredda, Giovanna Molotzu e Daniela Orrù, hanno esposto le motivazioni psicologiche che stanno alla base delle terapie complementari in oncologia ed i risultati positivi ottenuti  nei numerosi “Laboratori” attivati negli anni dalla stessa Associazione ( Laboratorio di cucina, di arti creative, di musica, di tennis, di tiro con l’arco, di bellezza, di ginnastica e di yoga).

Ha concluso il Convegno l’ospite d’Onore della serata, la dr.ssa Paola Pacetti, oncologa del  Dipartimento Oncologico di Massa Carrara che ha portato  l’esperienza  in questo campo dei “Donatori di Musica”, cioè di una sorta di Laboratorio con musicisti, medici e volontari, nata nel 2009, per realizzare e coordinare stagioni di concerti nei reparti oncologici coinvolti convinti che l’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo sia particolarmente utile a chi si trova ad affrontare situazioni critiche di salute.

Durante il Convegno si sono alternate le pazienti del Laboratorio Musicale dell’Oncologia accompagnate dal gruppo Fortyfive, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni. Hanno presentato la serata Maria Grazia Alicicco e Rosella Lombardi.

 

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