Impatto delle problematiche sessuali nel paziente oncologico sul medico e sull’infermiere

La sessualità rappresenta un elemento importante per la qualità della vita di ogni individuo. La diagnosi di tumore e la terapia medica, per diverse cause, può alterare la funzionalità sessuale sia sotto l’aspetto fisico che psicologico….

La sessualità rappresenta un elemento importante per la qualità della vita di ogni individuo.

La diagnosi di tumore e la terapia medica, per diverse cause, può alterare la funzionalità sessuale sia sotto l’aspetto fisico che psicologico:

  • fisico, soprattutto in particolari patologie come quelle che riguardano l’apparato genitale ( testicolo, prostata, ovaio-utero);
  • psicologico, sia nelle patologie sopraccitate ma anche in altre nelle quali i farmaci, come ad esempio la ormonoterapia nel tumore alla mammella, o l’intervento chirurgico possono interferire sulla funzionalità sessuale delle pazienti.

Uno studio attuato da Meyerawitz e coll.[1] ha intervistato 863 donne sopravvissute al tumore mammario evidenziando come per un terzo di queste il cancro abbia influenzato negativamente sulla loro vita sessuale. Le maggiori problematiche delle donne intervistate  erano collegate alle variazioni dell’assetto ormonale fra cui, molto importanti la secchezza vaginale non correggibile e, inoltre, i problemi di relazione. Un secondo studio condotto da Barni e coll.[2] riguarda 50 donne intervistate a un anno dall’intervento chirurgico, rilevando un aumento dell’incidenza di problematiche di tipo sessuale e una riduzione della qualità di vita.

Il 90% delle donne intervistate ha riferito di aver ripreso l’attività sessuale dopo un periodo di sospensione in seguito all’intervento, ma il 60% lamentava assenza di desiderio sessuale, il 38% dispareunia, il 44% frigidità, il 42% secchezza vaginale, il 30% vaginismo, rapporti brevi. Il 36% delle donne soffriva già di problemi sessuali prima di ammalarsi, ma il 27% sono peggiorate dopo l’intervento.

Questi studi ci hanno aiutato a  valutare come la sessualità possa essere condizionata da una diagnosi di tumore, dalla chirurgia e dalla terapia medica. Simbolicamente se non oggettivamente, infatti, il cancro rappresenta sofferenza e spesso morte, mentre la sessualità rappresenta la vita, la gioia, l’intesa di coppia. Si evince da ciò che l’associazione di sessualità è cancro manifesta un paradosso per il paziente che, di fronte a una diagnosi di tumore, dovendo riconsiderare la propria vita e le proprie priorità, accantona “l’argomento sessualità” valutando che la sopravvivenza e il sconfiggere la malattia sia la priorità della sua vita, in questo momento.

E’ per tali ragioni che abbiamo ritenuto importante affrontare tali problematiche valutando, innanzitutto, l’atteggiamento che i medici e gli infermieri professionali di oncologia hanno, ipotizzando che sia fondamentale un approccio corretto per affrontare il problema sessualità e, in secondo ordine, l’influenza che il tumore alla mammella con le relative cure può avere sulle pazienti.

Il nostro intento è stato quello di valutare l’esistenza o meno di difficoltà personali a parlare di sessualità con i pazienti e come, secondi gli intervistati, la chirurgia, la chemioterapia e la ormonoterapia possono influenzare la sessualità delle pazienti affette da tumore alla mammella.

Disegno dello studio

Campione intervistato:

  • 69 medici (al momento sono stati analizzati soltanto 59 questionari, i rimanenti verranno integrati successivamente) di cui 58 oncologi e 11 di altre specialità (chirurghi e medici di base) di età compresa fra 27 e 63 anni;
  • 17 infermieri professionali (campione completo rappresentante l’U.O. di Oncologia Medica di Sassari) di età compresa fra 32 e 48 anni.

 Strumenti utilizzati:

Sono stati creati due questionari ad “hoc”, con domande simili per i medici e per gli infermieri, suddivisi in 5 items comuni:

1. Affrontare il problema sessualità dei pazienti oncologici:

  • Difficoltà personali e motivazioni;
  • Influenza del sesso del paziente;
  • Modalità efficaci per affrontare l’argomento;
  • Frequenza nella quale si affronta l’argomento.

 2. Patologie che manifestano problematiche sessualità:

Tumore alla mammella:

3. Influenza della Chirurgia sulla sessualità

  • Quadrantectomia;
  • Mastectomia

Propensione del medico verso la Chirurgia ricostruttiva (solo per i medici);

Propensione del paziente verso la Chirurgia ricostruttiva;

 4. Influenza della Terapia sulla sessualità

  • Chemioterapia;
  • Ormonoterapia;
  • Farmaci che più influiscono sulla sessualità;

5. Interventi adottati per aiutare il paziente a risolvere le problematiche di tipo sessuale.

 In seguito all’analisi dei dati abbiamo rilevato come, per i medici e gli infermieri professionali, i tumori che interessano l’apparato genitale siano quelli che più riscontrano problematiche di tipo sessuale. Sicuramente, per quanto concerne il tumore alla mammella, la chirurgia, la chemioterapia e la ormonoterapia comportano problematiche sessuali complesse per le nostre pazienti, sia per la diagnosi sia a causa della chirurgia spesso mutilante o dalla modifica della percezione di sé innescata dalla perdita dei capelli, che da alcuni farmaci utilizzati nella ormonoterapia come l’LHRH che è stato considerato dai nostri medici, quello che più influenza la sessualità delle pazienti. Abbiamo constatato come malgrado la maggior parte degli intervistati manifesti di  non avere difficoltà ad affrontare l’argomento con i pazienti, ritengano che ci siano fattori, spesso logistici, che ostacolano il valutare un problema così delicato con i pazienti. Inoltre la maggior parte dei medici e degli infermieri preferisce che sia il paziente il primo ad affrontare l’argomento, malgrado ritenga che questo provochi imbarazzo agli stessi.

Valutate queste conclusioni intendiamo intervistare un congruo campione di donne affette da tumore alla mammella che abbiano subito un intervento radicale, suddividendole in due gruppi: il primo viene intervistato a 6 mesi dall’inizio della terapia medica e il secondo nella fase avanzata della ormonoterapia, quindi a tre – cinque dell’inizio del trattamento. Tale studio ha la finalità di capire quanto le problematiche sessuali incidano sulla vita quotidiana delle pazienti e quali possano essere le strategie efficaci per migliorare la qualità della loro vita.

Indagine esplorativa in Sardegna dell’ U.O. di Oncologia Medica, Ospedale Civile “SS.Annunziata” di Sassari.

 


[1] Meyerowitz B.E., Desmond K.A., Rowkand J.H. et al. “Sexuality following breast cancer”, J Sex Marital Ther 25:237-50, 1999.

[2] Barni S., Mondin R., “ Sexual disfunction in treated breast cancer patients”, Ann. Oncol. 8:149-53, 1997.

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