SASSARI PER 3 GIORNI CAPITALE DELLA LOTTA AI TUMORI IN PIAZZA D’ITALIA IL FESTIVAL DELLA PREVENZIONE E INNOVAZIONE IN ONCOLOGIA

Sassari diventa capitale della lotta al cancro. Il capoluogo sardo ha ospitato per 3 giorni la tredicesima tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un motorhome, cioè un pullman,  allestito dal 29 al 31 maggio in Piazza Italia, dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) hanno fornito consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico.  Ogni anno a Sassari sono stimate circa 2.390 nuove diagnosi di cancro (1.307 uomini e 1.082 donne). “Almeno il 40%, cioè 955 casi ogni anno, potrebbe essere evitato adottando alcune semplici regole – spiega Maria Giuseppina Sarobba, coordinatore AIOM Sardegna e Direttore Oncologia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro -. L’obiettivo del progetto è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: contro il cancro si deve giocare d’anticipo. E lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, fino al reinserimento nel mondo del lavoro. Serve però più impegno sugli stili di vita e sugli screening. Il cancro è infatti la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione”.

La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 20 città con eventi che dureranno tre giorni. Le cinque neoplasie più frequenti a Sassari sono quelle della mammella (343 casi ogni anno nel periodo 2005-2009), seguita da colon-retto (298), polmone (261), prostata (224) e vescica (166).

“Gli abitanti della Sardegna – continua Giuseppina Sarobba – sembrano ignorare le regole della prevenzione (Report del sistema di sorveglianza PASSI 2014-2017): il 24,9% dei cittadini è sedentario (33,6% Italia), il 27,8% è in sovrappeso (31,7% Italia) e il 10,5% è obeso (10,7% Italia). E il 26,7% dei sardi fuma (26% Italia)”. “Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico – afferma Daniele Farci, membro del Consiglio Direttivo nazionale AIOM e oncologo all’Ospedale Businco di Cagliari -. Più di centomila casi di tumore ogni anno in Italia sono dovuti proprio alle sigarette. Numeri che ricordano quelli di un’epidemia. L’85-90% di quelli al polmone, il 75% alla testa e collo (in particolare a laringe e faringe), il 25-30% al pancreas. Evidente l’impatto delle bionde anche nel cancro della vescica, uno dei più frequenti con il 50-65% dei casi riconducibili a questo vizio fra gli uomini e il 20-30% fra le donne. Il fumo inoltre aumenta del 50% la probabilità di sviluppare una neoplasia del rene e fino a 10 volte all’esofago”.

“Un ruolo importante nella prevenzione primaria è svolto anche dall’attività fisica – sottolinea Antonio Pazzola, Direttore Oncologia Medica dell’Ospedale di Sassari -. È dimostrato che il 20% del totale dei tumori è causato proprio dalla sedentarietà. I benefici del movimento sono evidenti e diversi studi hanno evidenziato la sua influenza su alcune delle neoplasie più frequenti: riduce del 12% il rischio di sviluppare il cancro al seno e del 44% al colon-retto. E un tumore alla mammella su 5 (il 23% del totale) si può prevenire in post-menopausa evitando il sovrappeso. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano circa 150 minuti a settimana, cioè 2 ore e mezza, di attività fisica aerobica, come camminare, correre, andare in bicicletta, a un ritmo moderato-intenso”.

“Il movimento fisico esercita effetti preventivi e terapeutici – continua Daniele Farci – e può essere paragonato a un farmaco che, opportunamente somministrato, previene gravi malattie come i tumori e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia ai cittadini che al sistema sanitario. Da qui l’importanza delle campagne di sensibilizzazione come questo Festival, fortemente voluto dal Direttivo Nazionale AIOM anche per il 2018”.

“In Italia nel 2017 sono stati stimati poco più di 369.000 nuovi casi di tumore – sottolinea Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Oggi non possiamo più parlare di male incurabile perché accanto alle armi tradizionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) abbiamo a disposizione terapie innovative molto efficaci come le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia che permettono di migliorare la sopravvivenza a lungo termine con una buona qualità di vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi, in Italia il 60% dei pazienti sconfigge la malattia. Il sistema sanitario deve saper rispondere alle esigenze di salute di questi cittadini, che spaziano dalla riabilitazione al ritorno alla vita attiva, agli affetti e al lavoro”.

A Sassari, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, grazie al coinvolgimento delle associazioni cittadine : Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus; A.N.D.O.S e Cuore di Donna ;che con la collaborazione dei volontari ,sono stati raccolti 620 sondaggi conoscitivi e distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo.

Un ringraziamento a tutti i cittadini che hanno collaborato con la compilazione del questionario.

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Asta maglie storiche. La Torres consegna l’assegno alla Onlus “Mariangela Pinna”

Per onorare i suoi 115 anni la Torres si è regalata delle maglie storiche indossate nell’ultima gara di campionato contro il Tonara. Quelle maglie, realizzate dalla nota Sartoria Sportiva di Milano che si occupa principalmente di riproduzioni artigianali di maglie retrò, non sono state messe in vendita ma battute all’asta il 24 aprile scorso per i tifosi collezionisti che le hanno potute portare a casa al termine di una straordinaria gara di solidarietà.

Il ricavato di 6190 euro è stato interamente devoluto all’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus . La consegna dell’assegno avvenuta  venerdì 18 maggio, nella sede di via Principessa Maria 24.

La consegna è stata fatta dalle mani di una persona speciale, il Signor Gavino Musio, in rappresentanza di tutti i tifosi che hanno generosamente contribuito affinché un gesto di generosità e di  amore per la propria squadra, si tramutasse in una concreta azione di solidarietà.

Ringraziamo ancora una volta i tifosi che hanno partecipato in modo  straordinario  all’asta del 24 aprile, ha dichiarato il presidente della onlus Antonio Contu, ribadendo che la somma contribuirà per  cofinanziare la costruzione del nuovo Day Hospital dell’Oncologia. Un progetto importante per la città di Sassari.

Di seguito le cifre relative ad ogni maglia venduta all’asta e il computo finale.

Maglie portiere :  Numero 1 – 700 euro    Numero 12 – 280 euro

Maglie squadra: Numero 2 – 300 euro;  Numero 3 – 300 euro;   Numero 4 – 330 euro;    Numero 5 – 300 euro;  Numero 6 – 320 euro;   Numero 7 – 320 euro;   Numero 8 – 380 euro;   Numero 9 – 550 euro; Numero 10 – 510 euro;  Numero 11 – 460 euro;  Numero 13 – 270 euro;  Numero 14 – 260 euro; Numero 15 – 240 euro; Numero 16 – 250 euro;  Numero 17 – 210 euro; Numero 18 – 210 euro. TOT: 6190 euro

 

 

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Guariti dal Cancro Ozieri 21 aprile 2018

Tornare ad una vita “normale”, progettare il proprio futuro, un figlio, il lavoro…

Una nuova iniziativa dell’ Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus e dei Lions club di Ozieri, con un appuntamento per il 21 aprile p.v. alle ore 10,30 nell’Aula Magna della Scuola Primaria Su Cantaru, per il convegno divulgativo per la popolazione  dal titolo Guariti dal Cancro.

Circa 1 milione e 285mila sono ‘lungo sopravviventi, persone che hanno superato un adeguato periodo di controlli clinici e tornano ad una condizione di rischio per la loro salute, simile a chi non si è mai ammalato…Qualche anno fa sembrava impensabile…oggi, un convegno “ Guariti dal Cancro”

Tornare ad una vita “normale”, progettare il proprio futuro, un figlio, il lavoro… E’ bellissimo, ma non è semplice liberarsi dalla paura di una recidiva. Ecco perché in questo recupero, il sostegno psicologico diventa fondamentale. Il Servizio di Psico-Oncologia, sostenuto dalla Associazione di Oncoematologia Mariangela Pinna offre ai pazienti che afferiscono all’Oncologia di Sassari e Ozieri, la possibilità di usufruire di servizi di sostegno psicologico individuale e di gruppo con anche dei laboratori di tipo pratico, in cui, attraverso gli stimoli offerti dalla musica, dalla ginnastica, dalla cura dell’aspetto estetico, dalla cucina possono ritrovare una nuova salute. Quasi mille pazienti ad oggi hanno usufruito di questi servizi.

Apriranno il convegno Antonio Contu Presidente dell’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus e Pinuccio Comida  presidente dei Lions di Ozieri ; Giovanni Baldino responsabile dell’oncologia di Ozieri, l’oncologa Marzia Sotgiu e la psicologa psicoterapeuta dell’Associazione di Oncoematologia Daniela Orrù ; ospite il pedagogista Don Gaetano Galia.

Le relazioni saranno intervallate dall’esibizione del gruppo dei Fortyfive con Antonio Pazzola  direttore dell’oncologia di Sassari.

 

 

 

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Donazione di 10 poltrone per la chemioterapia

 Inaugurato il day hospital oncologico dell’Aou di Sassari lo scorso 19 gennaio al terzo piano della palazzina della clinica di Malattie infettive, in viale San Pietro. Il day hospital, che ha abbandonato i vecchi locali della palazzina della Clinica medica, ha ricevuto la donazione di dieci poltrone per i pazienti che devono sottoporsi alle sedute di chemioterapia da l’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus, dai  Lions Club Sassari Monteoro e dalla Fidapa Sez. di Porto Torres e la Barcolana Turritana 2017. La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso, del direttore sanitario Nicolò Orrù e del direttore dell’unità operativa di Oncologia Antonio Pazzola, dell’assessore della Sanità Luigi Arru, del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e del sindaco di Sassari Nicola Sanna. Presenti anche i presidenti delle associazioni  Mariangela Pinna Onlus Antonio Contu,   Ersilia Fiori  della Fidapa  e il Past-President dei Lions Club Sassari Monteoro.

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Le Terapie Complementari in Oncologia Quali evidenze di efficacia

Le Terapie complementari in oncologia, quali evidenze di efficacia
Le motivazioni oncologiche e psicologiche ci hanno portato a creare, da anni, numerosi “Laboratori”

Le esperienze traumatiche come il cancro lasciano profonde tracce nella mente e nel corpo dell’individuoo già provveduto a saldare la qiota annuale per il 2017), oltre che nelle attività quotidiane delle persone che ne sono state colpite e nelle loro famiglie; questo impone  che i trattamenti terapeutici siano “globali” occupandosi cioè sia la malattia in se per se che dell’individuo coinvolto nella sua totalità utilizzando i numerosi strumenti a disposizione. Il convegno “Le terapie complementari in Oncologia, quali evidenze di efficacia”, che l’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus ha organizzato per la popolazione, svoltosi a Palazzo di Città lo scorso 26 gennaio, ha affrontato,appunto,questo problema del trattamento globale dei pazienti affetti da tumore.

Il convegno ha evidenziato, dichiara l’oncologo Antonio Contu nonché Presidente dell’Associazione, come le“terapie complementari” cioè  quelle modalità di trattamento che prevedono l’associazione di discipline, di tecniche, di metodi e di terapie non convenzionali (ma di efficacia riconosciuta), utilizzati in combinazione con le terapie classiche, siano importanti nella cura dei tumori.
Tali trattamenti (Laboratori) sono portati avanti, da diversi anni, dalla Associazione con l’aiuto fondamentale, oltre che dei medici e delle psicologhe,  anche di tutor e di volontari che affiancano i pazienti in questa fase di “recupero psicologico”. Si è voluto sottolineare come l’associazione di tali “terapie complementari” alle cure tradizionali (chirurgia, terapia medica, radioterapia che rimangono sempre le principali basi di cura), contribuisca a preservare e migliorare la qualità di vita del paziente.
Hanno introdotto il convegno vero e proprio gli oncologi Giovanni Maria Fadda e Alessio Cogoni che hanno ribadito come ci siano certezze e consolidate basi scientifiche che l’attività fisica e una corretta alimentazione siano utili nella prevenzione e durante il trattamento dei tumori e che anche l’arte- terapia contribuisca in modo non marginale a migliorare i risultati delle cure.
Le psicologhe psicoterapeute dell’Associazione, Eleonora Piredda, Giovanna Molotzu e Daniela Orrù, hanno esposto le motivazioni psicologiche che stanno alla base delle terapie complementari in oncologia ed i risultati positivi ottenuti  nei numerosi “Laboratori” attivati negli anni dalla stessa Associazione ( Laboratorio di cucina, di arti creative, di musica, di tennis, di tiro con l’arco, di bellezza, di ginnastica e di yoga).

Ha concluso il Convegno l’ospite d’Onore della serata, la dr.ssa Paola Pacetti, oncologa del  Dipartimento Oncologico di Massa Carrara che ha portato  l’esperienza  in questo campo dei “Donatori di Musica”, cioè di una sorta di Laboratorio con musicisti, medici e volontari, nata nel 2009, per realizzare e coordinare stagioni di concerti nei reparti oncologici coinvolti convinti che l’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo sia particolarmente utile a chi si trova ad affrontare situazioni critiche di salute.

Durante il Convegno si sono alternate le pazienti del Laboratorio Musicale dell’Oncologia accompagnate dal gruppo Fortyfive, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni. Hanno presentato la serata Maria Grazia Alicicco e Rosella Lombardi.

 

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